COVID 19 — 15 FEBBRAIO 2020

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— “Credo sia verosimile che questo Coronavirus farà il giro del mondo, sono convinta che arriverà anche in Europa e in Italia in maniera più consistente, per il fatto che non abbiamo anticorpi a difenderci. Ma vanno evitati scenari apocalittici: il più grande nemico della lotta al virus è il panico, che può trasformare questa crisi sanitaria in un disastro”. Lo dice all’Adnkronos Salute la virologa Ilaria Capua, che negli Stati Uniti dirige il One Health Center of Excellence dell’University of Florida. Sul caso confermato in Egitto, Capua risponde che “era atteso che il virus fosse diagnosticato anche in Africa. Certo mi preoccupa il fatto che in questi Paesi non ci sono sistemi sanitari e di sorveglianza tali da rallentare il contagio, ma al momento per noi non cambia nulla. Non possiamo fare paragoni con Paesi con culture mediche diverse dalla nostra e con uno stato di salute della popolazione e un’aspettativa di vita inferiori alle nostre”.

— “Il test al Coronavirus effettuato presso l’INMI Spallanzani su Niccolò il ragazzo italiano rimpatriato questa mattina dalla Cina è risultato negativo. Il giovane completerà ora il periodo di ricovero in isolamento”. Lo comunica la Direzione sanitaria dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.
Il ragazzo di 17 anni di Grado, Niccolò, bloccato a Wuhan per due volte a causa della febbre, è arrivato in Italia con un volo dell’Aeronautica militare.

— Nell’ambito delle attività messe in campo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus sul territorio nazionale, prosegue la sorveglianza sanitaria dei passeggeri provenienti dall’estero in tutti gli aeroporti italiani.
Medici e volontari di protezione civile sono impegnati nei controlli sanitari dei passeggeri in arrivo negli scali aeroportuali. Il sistema di monitoraggio prevede l’impiego di team misti composti da personale medico dell’Ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera – USMAF – e da volontari delle organizzazioni nazionali e regionali di protezione civile e della Croce Rossa Italiana, con il supporto dei presidi medici aeroportuali. La temperatura corporea viene rilevata da termometri laser e dove presenti da termoscanner. Nella sola giornata di ieri, 14 febbraio, sono stati sottoposti al rilevamento della temperatura corporea 168.750 passeggeri garantendo la sorveglianza sanitaria su un totale di 1.377 voli in arrivo. Per nessuno dei passeggeri monitorati si è resa necessaria l’applicazione del protocollo sanitario, definito dal Ministero della Salute, e previsto in caso di sospetto coronavirus.

—  Una persona è morta in Francia per le conseguenze del coronavirus. Si tratta della prima vittima fuori dall’Asia. Lo ha annunciato il ministro della Sanità francese precisando che la vittima è il turista cinese di 80 anni, primo ricoverato per il coronavirus che era arrivato in Francia dalla provincia di Hubei il 5 gennaio ed era stato ricoverato in isolamento il 25. Le sue condizioni si erano aggravate velocemente. Altre 139 persone sono morte ieri nella provincia cinese dell’Hubei a causa del coronavirus, portando il totale a oltre 1.500. Quanto ai contagi accertati di Covid-19, i casi totali sono saliti ad oltre 67mila. Il volo dell’Aeronautica Militare sul quale viaggia Niccolò, il 17enne di Grado bloccato a Wuhan per due volte a causa della febbre, è atterrato all’aeroporto di Pratica di Mare. Ad accogliere il giovane, oltre alla sua famiglia, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Dopo lo sbarco e i controlli, Niccolò è stato trasferito allo Spallanzani per la quarantena. A bordo del Boeing KC-767 dell’Aeronautica militare che ha riportato Niccolò in Italia ha viaggiato anche il vice ministro della Salute Pierpaolo Sileri, assieme a medici ed infermieri. Ci sono altri 67 casi di contagio da coronavirus accertati sulla nave da crociera Diamond Princess, ferma nella baia di Yokohama, in Giappone: agli aggiornamenti quotidiani forniti dal ministro della Salute nipponico Katsunobu Kato, si aggiunge anche quello delle autorità sanitarie metropolitane di Tokyo, secondo cui ci sono nella capitale altri 8 casi accertati di infezione.

— Nel giorno in cui l’Africa registra il primo caso confermato di coronavirus in Egitto (uno straniero di cui le autorità locali non hanno specificato la nazionalità), dalla Cina che combatte l’epidemia emerge la drammatica storia di sei martiri tra il personale sanitario, morti per bloccare il contagio come il medico eroe Li Wenliang che lanciò inascoltato per primo l’allarme e finì stroncato dal virus a 34 anni nella notte tra il 6 e il 7 febbraio. Il tutto mentre esplode la tensione tra Usa e Cina all’indomani della brusca revisione al rialzo fatta da Pechino delle infezioni accertate dopo il cambio dei parametri che ha spinto prima il consigliere economico della Casa Bianca, Larry Kudlow, e poi il ministero della Sanità americano a dubitare delle fondatezza dei numeri forniti.

— Secca la replica del ministero degli Esteri: la Cina ha lavorato “con la comunità internazionale nel controllo dell’epidemia in modo aperto, trasparente e altamente responsabile per il bene della sicurezza della salute pubblica globale e della salute di tutte le persone”, ha commentato nel briefing odierno il portavoce Geng Shuang.

 

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