Alla ricerca della Terra 2.0

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La ricerca della Terra 2.0 è uno degli argomenti che più appassionano gli astronomi (ed il pubblico). Scovare un pianeta simile alla Terra, però, è tutt’altro che facile. Purtroppo, i pianeti extrasolari si indovinano a partire dal “disturbo” che arrecano alla loro stella e il disturbo è tanto più evidente quanto maggiore è la massa del pianeta che lo provoca. Per questo motivo è più facile rivelare pianeti grandi (simili a Giove) piuttosto che pianeti piccoli, come la nostra Terra. Le difficoltà non spaventano gli astronomi che hanno sviluppato strumenti molto sofisticati capaci di cogliere il piccolo disturbo provocato da un pianeta terrestre in orbita intorno alla sua stella. Ovviamente, non tutte le stelle sono uguali. Ce ne sono per tutti i gusti: caldissime e molto più massive del Sole oppure molto più piccole e decisamente più fredde della nostra stella preferita.

Per anni gli astronomi hanno utilizzato il sistema solare come prototipo di sistema planetario e hanno cercato esopianeti intorno a stelle simili al Sole.  Solo di recente hanno capito che i sistemi planetari extrasolari sono molto diversi dal sistema solare e hanno  allargato i loro orizzonti a comprendere le nane rosse, stelle più piccole del Sole (per questo nane) e con temperatura superficiale di appena 3000 gradi. Sono di gran lunga le stelle più numerose della galassia e, avendo massa inferiore a quella del Sole, sono più disturbate dalla presenza di pianeti, anche di quelli piccoli di tipo terrestre.

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