COVID 19 dal 9 al 13 febbraio 2020

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13 FEB 2020 — Continuare ad agire insieme, in cooperazione con la Commissione e in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’, per contenere la diffusione del Coronavirus “Covid-19”. E’ questo l’impegno che hanno assunto i ministri delle Sanita’ degli Stati membri dell’Unione Europea, in una riunione straordinaria oggi, durante la quale hanno promesso di prendere “le misure necessarie e appropriate per assicurare la protezione della salute pubblica”. Tra le misure immaginate a livello europeo, informazioni alle persone che entrano nel territorio Ue, piani e risorse per fornire cure per i casi sospetti o confermati, linee guida per il personale sanitario, rifornimenti di materiale protettivo come mascherine e tute, possibilita’ di interrogare i viaggiatori in arrivo o in transito dalle aree colpite dal Coronavirus per ottenere informazioni sulle persone con cui sono state in contatto.

13 FEB 2020 — Mentre la psicosi da Coronavirus sembra non volersi arrestare, in Calabria una nota del Sindacato Autonomo di Polizia (SAP) lamenta il fenomeno opposto: il rischio è sottovalutato. “In tutto il mondo cresce l’apprensione per il diffondersi del COVID-19, del quale, lo stesso Istituto Superiore di Sanità ammette che rimangono ancora molte incertezze su virulenza/patogenicità del nuovo coronavirus, modalità di trasmissione e fonte iniziale di infezione, che rimane ancora sconosciuta – si legge in una nota del SAP -.  La trasmissione da uomo a uomo è confermata dall’OMS, ma sono necessarie ulteriori informazioni per valutare la portata di questa modalità di trasmissione”.

13 FEB 2020 — Il 29enne italiano positivo ai test la scorsa settimana resta ricoverato in buone condizioni, soprattutto senza febbre. Ma il lavoro dei medici dell’istituto per le malattie infettive prosegue anche per verificare i sospetti contagi da Coronavirus nel nostro Paese. Si allarga invece il fronte della prevenzione: aumentano gli episodi di ‘auto isolamento’, in particolare quelli messi in atto da cittadini cinesi tornati a fine gennaio dal proprio Paese. E se da una parte si registrano ancora aggressioni nei loro confronti, c’è chi in Sardegna – per contrastare la psicosi – organizza al ristorante cene “per l’amicizia”. Allo Spallanzani di Roma i medici restano impegnati h24 sui pazienti più ‘a rischio’: la coppia di cinesi proveniente dalla città di Wuhan, che ha contratto il virus, è ancora ricoverata in isolamento nella terapia intensiva. Per loro la prognosi rimane riservata. Finora all’ospedale per le malattie infettive sono stati valutati 64 pazienti sottoposti al test. Di questi, 46 sono risultati negativi e quindi dimessi. Oltre ai tre casi confermati, invece, ci sono 14 pazienti sottoposti a test in attesa di risultato.

13 FEB 2020 — Sale a 1.370 il numero dei morti e a 60.363 (59.826 in Cina) quello dei contagiati nel mondo.  Solo mercoledì il numero delle vittime in tutta la Cina era di 1.100. Il forte incremento è dovuto all’attuale ridefinizione operata dai sanitari dei casi da COVID-19. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione sanitaria di Hubei ha anche confermato altri 14.840 nuovi casi nella sola provincia.

13 FEB 2020 — IN BREVE —  Niccolò, lo studente 17enne di grado rimasto a Wuhan perchè febbricitante rientrerà sabato in Italia: la Cina ha autorizzato il volo per il suo rimpatrio. La partenza è prevista per domani. Sono stati dimessi dall’ospedale Spallanzani di Roma i venti turisti cinesi che facevano parte della comitiva della coppia risultata positiva al Coronavirus. Sono stati in quarantena 14 giorni e sono sempre risultati negativi al test. Tra loro anche cinque minori. Prenderanno un volo per la Cina. E sempre allo Spallanzani è stata assunta la ricercatrice precaria Francesca Colavita che era nell’equipe che ha isolato il virus. Anche il Giappone ha annunciato la prima morte nel Paese di una persona contagiata dal nuovo coronavirus. Nella lotta alla diffusione del coronavirus, la diocesi di Hong Kong ha sospeso le messe pubbliche per due settimane. Il presidente cinese Xi Jinping ha decapitato i vertici del partito nella provincia epicentro dell’epidemia per sanzionare inefficienze, omissioni e ritardi di fronte all’ epidemia.

13 FEB 2020 — L’Italia in pressing sulla commissione europea sull’emergenza coronavirus, con il ministro della Salute Roberto Speranza che al vertice straordinario richiesto per primi dall’Italia invita a non sottovalutare i rischi e sollecita una risposta forte e coordinata, a livello globale. Esprime inoltre preoccupazione per la potenziale diffusione del morbo nel continente africano e sollecita il sostegno dei sistemi sanitari più fragili, anche perché, spiega, “una volta che la diffusione del virus arriva a numeri significativi, la gestione diventa molto complicata” e per questo si deve puntare “sulla prevenzione”.

13 FEB 2020 — Sono 304 i bambini e gli studenti residenti nei territori dell’Azienda Usl Toscana Centro (Firenze, Prato, Empoli e Pistoia) che hanno scelto di restare a casa in isolamento volontario, per due settimane, a seguito del loro rientro in Italia da un viaggio in Cina, in una delle area a rischio infezione da Covid-19. I numeri, fa sapere
l’Asl in una nota, sono stati segnalati dalle scuole al Dipartimento di prevenzione come
previsto dalla circolare ministeriale e dalla conseguente disposizione della Regione.

 

09 FEB 2020 — Due bimbi da Wuhan ricoverati allo Spallanzani a scopo precauzionale.  Tra i 56 rimpatriati da Whuan, due bambini di 4 e 8 anni, con solo alcune linee di febbre, accompagnati dal padre sono stati trasferiti a titolo puramente precauzionale allo Spallanzani di Roma per ulteriori accertamenti. Lo rende noto il Ministero della Salute. Per il primo dei due, il tampone ha dato esito negativo al test di nuovo coronavirus 2019-nCoV. In corso l’esame sul secondo.

09 FEB 2020 — Azzolina: su rientro a scuola decidono i medici  Saranno i medici a decidere se gli studenti rientrati dalla Cina debbano restare a casa o tornare in classe. Intervistata dalla Stampa in apertura di prima pagina, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina interviene così dopo la nuova circolare per le scuole sul coronavirus, per chiarire che non saranno i presidi o i genitori a dover decidere: “Nessun pericolo – aggiunge – perché ci sarà un monitoraggio quotidiano degli studenti di ritorno dalla Cina. Non da parte delle scuole, ma delle Asl di riferimento. La questione è medica e non scolastica”.

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