COVID-19 – 19 FEBBRAIO 2020

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— Il Coronavirus agisce sui polmoni causando l’Ards, la sindrome da distress respiratorio acuto. Si tratta di una patologia causata da una lesione alla parete polmonare che provoca fuoriuscite di liquido dalle pareti capillari. Questo rende i polmoni stessi incapaci di concludere lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica. Un danno polmonare simile a quello riscontrato per Sars e Mers. Un’altra caratteristica comune dei malati di Covid-19 è la linfopenia (un ridotto numero di linfociti, cellule immunitarie dell’organismo) che potrebbe essere un fattore critico associato alla gravità e alla mortalità della malattia. E’ questo quanto emerge da un’autopsia diventata poi una parte di uno studio del Centro nazionale di ricerca clinica per le malattie infettive di Pechino che e’ stato pubblicato sulla rivista scientifica Lancet.

— “In Europa ci stanno ridendo dietro per tutte le misure che abbiamo messo in campo e questa ‘massima precauzione’ con cui interveniamo su tutto. Dobbiamo finirla con tutto questo, in nessun Paese si parla con questo allarmismo del Coronavirus. Stiamo facendo tamponi a tutti mentre non dovrebbe essere così. Chi paga tutto questo? Qualcuno poi dovrà renderne conto“: lo ha dichiarato all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, presidente della Società italiana terapia anti-infettiva. “Un articolo pubblicato ieri sul ‘Chinese Journal of Epidemiology’ dimostra la bassa letalità del Covid-19 fuori della provincia di Hubei (0.4%). I decessi hanno interessato prioritariamente ultra 80enni e malati cronici. Meno del 5% ha avuto un quadro critico. Sempre nella provincia di Hubei. Di cosa stiamo parlando?“

— “I due giovani italiani attualmente ricoverati sono entrambi in ottime condizioni di salute e di umore”. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino medico dell’ospedale Spallanzani di Roma in merito alle condizioni del ricercatore italiano contagiato dal coronavirus e di Niccolò, il 17enne di Grado bloccato per due volte in Cina a causa della febbre e risultato negativo ai due test effettuati nell’istituto per le malattie infettive di Roma. Le condizioni della coppia di turisti cinesi contagiati da coronavirus e ricoverati allo Spallanzani di Roma “si confermano in miglioramento, in particolar modo il maschio”.

Si sblocca l’odissea della nave Diamond Princess – Dopo 14 giorni di quarantena, i passeggeri che sono risultati negativi al coronavirus e non manifestano sintomi influenzali hanno cominciato a lasciare la nave da crociera ferma in Giappone. Intanto altre 79 persone sono risultate positive al virus: salgono così a 621 i contagiati in totale sulla nave.

Gli italiani che devono essere rimpatriati saranno sottoposti subito a screening sanitario. A Ciampino, per un saluto, ci saranno anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il commissario Angelo Borrelli. Una volta in Italia osserveranno 14 giorni di quarantena. Si sa già che un italiano tra quelli imbarcati sulla Diamond Princess è risultato positivo al coronavirus. È un passeggero, non un membro dell’equipaggio.

 

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