COVID 19 — 16 FEBBRAIO 2020

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Sono sei gli operatori sanitari morti a causa del coronavirus in Cina. Lo riporta il Global Time citando l’autorità sanitaria cinese. In tutto sono 1.716 gli operatori sanitari che risultano contagiati. Si aggiorna anche il bilancio delle vittime nel mondo, che ha raggiunto quota 1.383: tutti in Cina tranne uno a Hong Kong, uno in Giappone e un altro nelle Filippine. I contagiati sono oltre 64mila. Lo segnala l’ultimo bilancio fornito dalle autorità e i media cinesi, oltre alle comunicazioni fornite da altre autorità mondiali, messe in ordine dal South China Morning Post. Nell’ultimo giorno, in Cina si sono registrati 121 nuovi decessi e 4.823 nuovi casi. Numeri impressionanti, anche se secondo Mike Ryan, capo del programma emergenze sanitarie dell’Oms, la crescita dei casi di polmonite virale non presenta “un’accelerazione drammatica nella traiettoria dell’epidemia”. Il vero picco, infatti, è previsto per fine febbraio.

— Ecco di seguito il numero dei contagi e delle vittime, diviso per paesi e aree geografiche: Cina “continentale”: 53.851 contagi (1.383 morti) Giappone: 251 contagi (un morto) Singapore: 58 contagi Hong Kong: 53 contagi (un morto) Thailandia: 33 contagi Corea del Sud: 28 contagi Malaysia: 19 contagi Taiwan: 18 contagi Germania: 16 contagi Vietnam: 16 contagi Australia: 15 contagi Stati uniti: 15 contagi Francia: 11 contagi Macao: 10 contagi Regno unito: 9 contagi Emirati arabi uniti: 8 contagi Canada: 7 contagi Filippine: 3 contagi (1 morto) India: 3 contagi Italia: 3 contagi Russia: 2 contagi Spagna: 2 contagi Belgio: 1 contagio Cambogia: 1 contagio Finlandia: 1 contagio Nepal: 1 contagio Sri Lanka: 1 contagio Svezia: 1 contagio. Qui sotto, la mappa del contagio aggiornata in tempo reale realizzata dalla John Hopkins University.

— Sale a 1.670 morti in Cina il bilancio delle vittime legate al coronavirus. Taiwan ha annunciato oggi la prima vittima provocata dal nuovo coronavirus: si tratta, riporta il Global Times, di un uomo di 61 anni che soffriva anche di diabete ed epatiti B. Le persone decedute fuori dalla Cina sono finora cinque: oltre a Taiwan, in Francia, Hong Kong, Filippine e Giappone. I casi di contagio confermati sono 69.266. Una cittadina americana è rimasta contagiata sulla nave Westerdam, in Cambogia. Altri 70 casi di positività sulla nave da crociera Diamond Princess ferma in quarantena in Giappone, mentre si avvicina la fine dell’incubo per i 35 italiani a bordo. Ieri intanto è rientrato in Italia il 17enne Niccolò, rimasto bloccato a Wuhan a causa della febbre: il test effettuato presso lo Spallanzani è risultato negativo.

— Anche questa mattina si è riunita la task force sul Covid-19 del Ministero della Salute, alla presenza del ministro, Roberto Speranza, fonendo un nuobo bilancio aggiornato: Sono oltre 1 milione e 200mila i passeggeri a cui è stata controllata la temperatura dall’inizio dello screening per il coronavirus negli aeroporti; oltre 54mila i passeggeri e 20mila i membri degli equipaggi controllati dalle navi e oltre 3300 i medici, infermieri e volontari impegnati nei controlli. Il tavolo ha esaminato i numeri riferiti dalla Protezione Civile dei controlli finora effettuati nei porti e negli aeroporti italiani.

— Altre 70 persone, per un totale di 355, risultano positive al coronavirus sulla nave da crociera Diamond Princess ferma in quarantena in Giappone. Lo rende noto oggi il ministero della Sanità nipponico. “Finora abbiamo condotto test su 1.219 persone: 355 sono risultate positive, tra cui 73 senza sintomi”, ha detto il ministro Katsunobu Kato sull’emittente pubblica Nhk. La Diamond Princess è in quarantena dal 5 febbraio nel porto di Yokohama, vicino a Tokyo. “Sulla base dell’elevato numero di casi di COVID-19 identificati a bordo, il Dipartimento della sanità ha valutato che i passeggeri e i membri dell’equipaggio sono ad alto rischio d’esposizione”, ha detto l’ambasciata americana in una lettera ai passeggeri.

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