20 ottobre la notte della Luna

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La notte internazionale dedicata all’osservazione del nostro satellite conta eventi in tutto il mondo, decine solo in in Italia. Mentre arriva il picco delle stelle cadenti di ottobre tra domenica e lunedì
tratto da www.lastampa.it

LUNA e stelle cadenti, sarà un weekend quasi estivo quello che ci attende, da trascorrere osservando il cielo con un paio di appuntamenti da non perdere, complici le temperature ancora miti. La notte di sabato tutti gli occhi (e i telescopi) saranno puntati sulla Luna per l’evento annuale promosso anche dalla Nasa, dedicato alla divulgazione e osservazione del nostro satellite naturale. E poi, in una sorta di staffetta celeste, lo sciame meteorico delle Orionidi, che si avvicina al suo picco previsto per la notte tra il 21 e il 22 ottobre.

Dal 2010 ogni anno, la International observing the Moon night ormai è un appuntamento fisso, dedicato all’osservazione della Luna. Una serata divulgativa con centinaia di eventi in tutto il mondo in occasione del primo importante anniversario che prelude al cinquantesimo dello sbarco di Neil Armstrong e Buzz Aldrin. Nel dicembre del 1968, infatti, l’Apollo 8 portò i primi astronauti fuori dalla gravità terrestre per compiere la prima, storica, orbita attorno alla Luna.

Nella notte tra sabato e domenica la Luna non sarà piena, condizione ideale perché la luce radente del Sole darà risalto alle ombre dei crateri rendendo la visione più interessante, soprattutto lungo la linea che separa il giorno dalla notte.

Solo nel nostro Paese sono oltre 60 le iniziative in programma, tutte consultabili sul sito della Nasa dedicato all’evento. Astronomi, astrofisici e volontari delle associazioni di astrofili che gestiscono i piccoli osservatori in tutto lo stivale si sono attivati, pronti ad accogliere il pubblico per raccontare scienza, curiosità e bellezze del nostro satellite come le superfici scure dei mari, i crateri più grandi visibili anche con piccoli telescopi, e i siti di allunaggio delle sei missioni umane che hanno posato il piede sulla sua superficie.

Per chi invece non avrà modo di ammirare lo spettacolo in un cielo sgombro da nubi, ci sarà la ormai consueta diretta del Virtualtelescope. Una lezione lunare che il responsabile del progetto, l’astrofisico Gianluca Masi, terrà a partire dalle 18, sul suggestivo orizzonte di Roma.

Già sabato varrà la pena allungare la notte fuori fino alle prime luci dell’alba per ammirare l’altro evento in scena in questi giorni nel cielo notturno. Andrà in scena infatti lo sciame meteorico annuale delle Orionidi, mentre la Terra attraversa i detriti lasciati dalla cometa di Halley lungo l’orbita che il nostro pianeta percorre attorno al Sole.

I frammenti della cometa, entrando in atmosfera a grande velocità, si accenderanno dando vita alle “stelle cadenti”, con lunghe scie di luce che righeranno il cielo. Visibili già da qualche giorno, il picco è previsto per la notte tra il 21 e il 22 ottobre, cioè tra domenica e lunedì. L’orario migliore per osservarle (se ne potranno contare fino ad alcune decine all’ora) sarà dopo che la Luna sarà tramontata o sarà molto bassa sull’orizzonte, dopo le tre del mattino, perché la sua luce ne disturba la visione.

Per avere l’opportunità di vederne il maggior numero possibile bisognerà volgere o sguardo a est, dove sorgerà la costellazione di Orione, dalla quale prendono il nome. È infatti il radiante, cioè la zona di cielo dalla quale, prospetticamente, sembrano originare.





ECHO-DISCOVERY by C.R.T.

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